Pesca subacquea.



Perchè andare a pescare sott'acqua? La prima risposta è probabilmente la più giusta: perchè è bello! Perchè è un modo di fare sport autentico. Un uomo solo, e il mare. Il silenzio, la luce che scende dall'alto, le forme mutevoli, la sensazione di poter contare solo su se stessi. Basterebbe questo a riempire il tempo e l'animo dell'uomo che va sott'acqua. Infatti tantissimi sono quelli che si immergono semplicemente per entrare a far parte di questo incanto. Per uscire da una realtà spesso monotona ed entrare in un'altra dimensione, quella ancestrale dell'uomo cacciatore.
Non è facile spiegare come un buon pescatore subacqueo riesca, soprattutto oggi, a scovare pesce dove i meno esperti non riescono a vedere proprio niente.
E' istinto, forse un sesto senso o qualcosa del genere. Ma senz'altro l'esperienza, la conoscenza profonda dell'ambiente subacqueo e dei suoi abitanti sono determinanti. Non tenteremo perciò l'impossibile; di spiegare cioè come fa un buon pescatore a riempire il carniere. Ci limiteremo a fare un cenno sui fucili rimandando la descrizione delle tecniche e delle attrezzature a successivi approfondimenti.


I fucili subacquei.
In passato, ai tempi dei pioneri della pescasub, si è polemizzato a lungo per stabilire se fossero migliori i fucili a molla o quelli ad elastici, i cosidetti "arbaletes". I più optavano per quelli a molla ma ne esistevano di ancora più fantasiosi, come quelli a gas o ad acqua. Oggi il mercato è diviso tra quelli oleopneumatici, nei quali una molla è stata appunto sostituita da una bolla d'aria contenuta in un serbatoio metallico, e quelli ad elastico. Si, il mitico arbalete usato da tante generazioni di pescatori, ma riveduto e corretto in chiave moderna con l'impiego di materiali d'avanguardia che lo hanno trasformato in un'arma, potente, affidabile e straordinariamente precisa. La concezione dei fucili ad elastico è estremamente semplice. Dopo aver messo in posizione l'asta e averla aggangiata ad un dente di arresto, si tesano gli elastici fino ad agganciarli su un'apposita tacca ricavata alla base dell'asta. Quando si preme il grilletto l'asta spinta dalla fulminea contrazione dell'elastico parte come una freccia scagliata da una balestra.

L'oleopneumatico è invece costruttivamente assai più complesso. Il suo principio di funzionamento si basa su un pistone che scorre entro una canna e che comprime la bolla d'aria contenuta nel serbatoio. A fine corsa il pistone si aggancia ad un dente comandato dal grilletto. Al momento dello sparo il dente libera il pistone che spinto dall'aria compressa a sua volta lancia l'asta fuori dalla canna. Naturalmente ogni casa costruttrice ha i suoi modelli e i suoi segreti ma il principio di funzionamento non cambia qualunque sia la marca o il tipo che varia solo per la lunghezza e le caratteristiche estetiche.


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