Articolo di Alberto Belfiori - Tratto da "Mondo Pesca", direttore Alberto Belfiori


Spigole al Poetto


Di tanto in tanto la spiaggia più amata dai cagliaritani ritorna alla ribalta.
Di solito è il periodo estivo che suggerisce spunti interessanti, vedi ad esempio le orate in mezzo ai bagnanti. Questa volta invece è il turno delle spigole, invernali naturalmente.
Purtroppo per noi il Poetto non rientra tra le spiagge storiche e mai ha avuto fama di importante hot spot. I risultati delle manifestazioni agonistiche però sono sempre stati in contro tendenza per via di carnieri inaspettati a volte addirittura ricchi. Come dire, ci piaccia o no i pesci ci sono, anche al Poetto.
La falsa verità secondo cui il surf è materia esclusiva delle spiagge più profonde è la ragione che fino a ieri ha escluso il Poetto dai tentativi più importanti. Morale della favola, ad oggi la spiaggia in questione ancora non può competere in quanto a conoscenza con le mille altre spiagge dell'isola, tutte ormai scoperte fino al più piccolo angolino. La stagione in corso però ha evidenziato le potenzialità di questa costa, dapprima con catture occasionali e in seguito con eventi quasi ricorrenti.
Il riferimento alla spigola è evidente, con grande gioia dei primi audaci e di tutto il popolo dei surfisti che oggi ha una ragione in più per pescare sotto casa evitando le centinaia di chilometri di routine.
La situazione, giusto per dare un riferimento ha assunto così ampia valenza che per la prima volta i colleghi del Capo di sopra cercano contatti per pescare quaggiù, maturando esperienze mai fatte prima d'ora se non per richiami agonistici.
Il Poetto
Si intende per Poetto tutto il litorale che si estende ad est di Cagliari, fino al comune di Quartu.
La Bussola, bar ristorante e sala giochi, facilmente individuabile perché al crocevia di un importante ingresso alla terza città sarda, funge da separatore. Il limite esiste anche di fatto vista la diversa composizione dell'arenile, calcareo verso la città più importante e granitico nell'atro versante. Più comunemente si divide in spiaggia di Cagliari e di Quartu, tanto per focalizzare l'interesse vista anche l'estensione del litorale. Pur sapendo che la spigola si sposta con grande facilità e che catture sono state effettuate sia in una zona che nell'altra, a onor di cronaca è bene precisare che il segmento più produttivo è certamente quello più prossimo al capoluogo. Ciò nonostante è ragionevole ritenere che la scarsa conoscenza della spiaggia, in particolare per la pesca della spigola, non giustifichi una tale e netta classificazione. Come dire che probabilmente verso Cagliari sono state catturate più spigole ma tanto non giustifica ancora una presunta maggior fertilità per quell'area rispetto alla contigua.
La spigola
Questo pesce, in prima fila tra le prede del surf, è uno degli animali notturni più ricercati e catturati. Mai come questi ultimi anni infatti si è sviluppata la tecnica del vivo, ossia il tentativo specifico per la pesca alla spigola con l'esca viva, in particolare il muggine. I successi continui non accennano a diminuire e quindi sempre più pescatori abbracciano questa specialità del surf. A conferma di quanto avviene è la disponibilità dell'esca viva nei negozi specializzati, primi tra i tanti: Oceano a Quartu S. Elena e Surf Time a Quartucciu. Tale facilitazione è alla base della scoperta del Poetto e delle sue strabilianti prede.
La tecnica
Tutti i predatori, quando affamati e quindi in caccia, non hanno difficoltà a superare ostacoli anche di natura fisica. E così animali di grosse dimensioni si avventurano in specchi acquei di pochi centimetri, con la schiena fuori dall'acqua e le fauci aperte.
Capita spesso di assistere a spettacoli simili, anche al Poetto, soprattutto in tarda primavera, addirittura col mare calmo. Per quanto riguarda la spigola però, per giustificare un tentativo specifico al di sopra di ogni sospetto ci vuole il mare mosso. Naturalmente con venti dai quadranti orientali, NE compreso. Il lancio, considerata la scarsa profondità dell'acqua può essere anche più lungo del solito, fino a 50 metri, a meno di buche evidenti anche a pochi metri dalla battigia. Considerata la distanza ravvicinata, anche di primo acchito, la canna più garantista contro le iniziali fughe repentine è lunga e parabolica.
Quindi dai 4 ai 5 metri con potenza minima di g 150. In bobina un buon 0,30 o 35; finale, anche scorrevole, di un metro e più dello 0,35-0,45 con amo Lion d'or doubles delle misure più grosse disponibili.
Disponendo di più esche i tentativi vanno portati sulle varie distanze con le canne ben distanti l'una dall'altra. Il richiamo del muggine è infatti ad ampio raggio, poco significato avrebbe per conseguenza una doppia insidia nello spazio di un metro quadrato.
Dove
Gli spot più accreditati sono: Finanza, Ospedale marino, Prima fermata. Ma non lasciamoci coinvolgere emotivamente dalle straordinarie avventure dei più fortunati.
La pesca è scienza non "sentito dire". Siccome spiaggia bassa, il Poetto, non è fortemente caratterizzato da spot precisi come succede in tante altre spiagge della Sardegna.
Il punto di forza, in questo contesto, è il muggine, non l'angolino consigliato dall'amico. Occhio, quindi, alle alghe in generale e alle pietre, ad esempio, della prima fermata. Una postazione ospitale, ben accessibile e a grandi linee oppurtuna, è la base del successo, il resto lasciamolo fare al muggine.

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