


Notizia fornita da "Mondo Pesca", direttore Alberto Belfiori
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Ormai è opinione comune: chi riesce a catturare un tonno gigante, può cimentarsi con qualunque altra specie. Il tonno è sicuramente uno dei pesci più ambiti nel big game e soprattutto è una preda che va combattuta mantenendo grande consapevolezza dei propri limiti (non solo fisici) e mostrando una seria padronanza degli attrezzi impiegati. Nel combattimento mette tutte le energie di cui dispone e si arrendo solo quando, ormai sfinito, è costretto a riconoscere la bravura del suo avversario di turno. |
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| Ma non sempre finisce in questo modo: spesso sono i tonni ad avere la meglio e a riuscire a sganciarsi, evitando una cattura già data per sicura. A Porto Torres, nel Golfo dell'Asinara, ormai da 10 anni, si svolge una manifestazione che richiama pescatori sportivi e appassionati da ogni parte dell'isola: si tratta del Trofeo Turritano big game a drifting organizzato da Cormorano marina e da Sardegna mare fishing club. | ![]() |
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Con il passare degli anni il trofeo richiama un numero sempre maggiore di partecipanti che gareggiano per vincere in maniera sportiva il tonno e avere l'orgoglio di catturare e portare alla bilancia un pesce così combattivo. I tonni, da sempre piuttosto numerosi nel Golfo dell'Asinara, si sono allontanati dopo la chiusura della Tonnara di Stintino, anche per la presenza di industrie inquinanti. Per fortuna tutto è tornato come prima grazie alla maggiore attenzione alla tutela dell'ambiente. Per individuarli i pescatori spaziano generalmente dalle 6 alle 30 miglia dalla costa. Anche a Porto Torres, come in altre località italiane e francesi, il tonno viene pescato col metodo del drifting, usando quindi una pasturazione a base di sardine, che tra l'altro sono presenti in grande quantità e vengono pescate dalle lampare che operano nel nord Sardegna. Le attrezzature maggiormente usate vanno dalle 80 alle 130 libbre. La decima edizione che si è svolta lo scorso mese di settembre, ha fatto registrare, ancora una volta, grande entusiasmo da parte degli organizzatori e dei partecipanti, che hanno fatto del Trofeo Turritano di pesca al tonno un appuntamento importante e particolarmente atteso. Anche per la gara del Duemila, il trofeo ha messo insieme tradizione e storia, agonismo e cultura, oltre all'elemento della solidarietà diventato una costante: il ricavato della vendita del pescato, infatti, è stato devoluto in beneficenza. Il Trofeo Turritano di pesca al tonno, è nato nel 1991, quando un gruppo di amici dell'associazione Sardegna mare fishing club di Sassari decise di promuovere una gara di pesca. Un'iniziativa presa quasi per gioco, per saggiare le capacità del fratello di uno di loro che si vantava di essere un grande esperto in materia di tonni. Ne parlarono con i dinamici soci della Cormorano Marina di Porto Torres e nacque così il primo Trofeo Turritano di big game a drifting. Ormai sono già trascorsi 10 anni dalla prima edizione: allora questo tipo di pesca veniva praticato da poche persone e con metodi completamente diversi da quelli usati nelle manifestazioni sportive. Oggi molti cominciano a copiare. Dal 1991 ad oggi sono stati catturati decine di tonni con pesi variabili dai 60 ai 200 chili e la manifestazione è cresciuta, non solo sotto il profilo sportivo ma anche turistico. A conclusione del trofeo infatti solitamente viene promossa in collaborazione con enti e operatori locali, anche la tradizionale sagra del tonno che richiama migliaia di persone nelle banchine del porto. E per il decimo compleanno è stato anche aggiunto un tocco di cultura: le Poste italiane, infatti, riconoscendo il significato della manifestazione, hanno attivato nei pressi della Cormorano Marina uno sportello avanzato dove sono state timbrate centinaia di cartoline con il logo appositamente realizzato per la gara di pesca al tonno. L'ottima riuscita dell'iniziativa ha convinto gli organizzatori a rinnovare l'appuntamento anche per il prossimo anno, preannunciando piacevoli sorprese per i concorrenti e per il pubblico. |
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| Pesca al tonno |
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